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Panavia Tornado Black Panthers

Il caccia multiruolo Tornado fu sviluppato a partire dall'inizio degli anni '70 dalla Panavia Aircraft, un'azienda costituita congiuntamente dai governi di Germania Ovest, Regno Unito e Italia.
Il progetto MRCA (multi role combat aircraft) portò alla consegna dei primi aerei nel 1976.
Le varianti principali del Tornado sono tre: IDS (interdiction and strike) per l'attacco al suolo, ECR (electronic combat and reconaissance) per la soppressione delle difese aeree, ADV (air defense variant) come intercettore.
L'idea alla base del progetto era quella di avere un velivolo in grado di svolgere più tipi di operazioni belliche con cui ammodernare le flotte aeree dei Paesi partecipanti. Per la formazione dei nuovi piloti fu istituito il Tri-national Tornado Training Establishment nella base aerea della RAF di Cottesmore.
L'Arabia Saudita fu l'unico Paese esterno al progetto che decise di acquistare i Tornado per la propria aeronautica militare.
L'aereo raffigurato presenta la livrea speciale realizzata nel 2007 per i "Black Panthers", appartenenti al 50° stormo, 155° gruppo, basato a San Damiano, Piacenza.

Modellino in plastica Italeri in scala 1/72.
Buoni il dettaglio dei pezzi e la definizione degli incastri, che non necessitano di stuccature.
La colorazione di base è stata realizzata con un colore acrilico spray, su cui ho poi dipinto i dettagli con i pennelli.
La base è costituita da un tagliere in legno.

A presto!

I cavalieri dell'aria

Piccola rassegna di alcuni aerei militari della prima guerra mondiale:

Nelle foto vediamo uno Spad XIII C1, un Sopwith Triplane, un Albatross D III e un S.E. 5a.
Lo Spad (a sinistra), di produzione francese, fu uno dei migliori velivoli della guerra e fu pilotato da grandi assi come Guynemer, Fonck, Baracca e Rickenbaker. Dotato di due mitragliatrici Vickers calibro7.7mm, era capace di una velocità massima di 218 km/h.
Il Sopwith Triplane nacque a seguito dell'esigenza di aumentare la superficie portante mantenendo una buona maneggevolezza; era armato con una mitragliatrice Vickers da 7.7mm e raggiungeva la velocità massima di 188 km/h. Il suo progetto ispirò il Fokker Dr.1 Dreidecker.
Aereo maneggevole e versatile, l'Albatross D III (a sinistra) fu affidato a piloti del calibro di von Richtofen e Udet. Capace di una velocità massima di 175 km/h e di due mitragliatrici Spandau da 7.92mm, era gravato da alcuni problemi strutturali all'ala inferiore che non furono mai completamente risolti.
Il modello S.E. 5a della Royal Aircraft Factory aveva buone doti di maneggevolezza e robustezza, unte a grande velocità, per questo fu spesso affidato a piloti più giovani. Aveva una velocità massima di 222 km/h ed era armato di due mitragliatrici in calibro 7.7mm: una Vckers in fusoliera e una Lewis sull'ala superiore, che consentiva al pilota di colpire gli aerei nemici dal basso.

Tutti i kit mostrati sono in scala 1/72, i primi due sono prodotti dalla Revell, gli altri dalla Italeri.
L'assemblaggio è stato molto semplice, anche per l'esiguo numero di parti.
Per la colorazione ho usato dei colori spray per il fondo e ho in seguito dipinto i particolari a pennello; uno strato di vernice spray trasparente opaca ha uniformato l'aspetto generale tra parti verniciate e decals.
La base è costituita da un pannello in legno che serviva come parte frontale di un cassetto.

A presto!

Soldati cadiani

La Guarda Imperiale, detta anche Martello dell'Imperatore, è formata da una moltitudine di soldati che hanno giurato fedeltà all'Imperium, dedicando la propria vita alla sua difesa.
Le migliori truppe della Guardia sono quelle provenienti dal pianeta Cadia.

Fanaticamente devoti all'Imperatore e al proprio comandante, il Lord Castellano Ursakar E. Creed, i fanti cadiani difendono il Cancello Cadiano, unica via sicura da e per i mondi demoniaci.
Data la propria posizione strategica Cadia è spesso sotto assedio, ma ben il 30% della popolazione è impiegata nella produzione di armi, dunque il restante 70%, inquadrato tra le truppe combattenti, può contare su un continuo rifornimento.

La disciplina e il valore di queste truppe suscitano rispetto e ammirazione perfino tra i ranghi degli Space Marines.

Figurini in plastica della Games Workshop, in scala 28mm, interamente dipinti a pennello su un fondo di primer nero spray.
Le luci e le ombre sono state realizzate con lavature e drybrush.
Il terreno è stato realizzato con la vernice speciale Martian Ironearth della Citadel.

A presto!
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