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Un successo produttivo (Pz.Kpfw. IV)

Sviluppato a partire dal 1934 come mezzo di appoggio alla fanteria, il Panzer IV fu l'unico corazzato ad essere prodotto durante tutta la Seconda Guerra Mondiale, per un totale di circa 8000 pezzi:
Con un peso di 25 tonnellate e 5 uomini d'equipaggio, era capace di una velocità massima di 40 km/h.
Il cannone-obice da 75mm era dotato di bassa velocità iniziale, dunque non era adatto al ruolo controcarri, che doveva essere ricoperto dal Panzer III.
Il modello F1, qui riprodotto, fu l'ultimo ad adottare questo tipo d'armamento, che fu sostituito da un cannone a canna lunga da 75mm, più adatto agli scontri con altri corazzati.
Il nuovo cannone andrà ad equipaggiare anche i cacciacarri Jagdpanzer IV e Stug IV, di diretta derivazione dal mezzo in esame.
Si nota l'assenza della Rommelkiste, la cassetta metallica posta dietro la torretta, che conteneva gli effetti personali dell'equipaggio:
Nella vista dall'alto si notano i due portelli blindati ai lati del cannone che chiudono le feritoie per sparare con le armi leggere dall'interno del mezzo e lo sbocco dell'aeratore per l'espulsione dei fumi di sparo sul tetto della torretta:
Lo scafo verrà utilizzato come base per la realizzazione di un veicolo portamunizioni per il mortaio Karl Gerat e di un prototipo di corazzato contraerei (il Kugelblitz); ulteriori versioni saranno il mortaio semovente Brummbar, utilizzato nei combattimenti urbani, ed il pezzo di artiglieria semovente Hummel da 150 mm.

Il mezzo è dipinto nel grigio-blu d'ordinanza per tutti i mezzi tedeschi dal 1938 al 1942 (durante la Blitzkrieg), con la croce nazionale oscurata nella parte centrale, in modo da lasciarne visibili i soli angoli.
Tale sistema fu adottato sulla base dell'esperienza nella campagna di Polonia, quando la croce bianca si rivelò un punto di riferimento troppo comodo per i cannonieri nemici.

Modello in plastica, in scala 1.35 della Italeri.
L'aspetto scrostato della vernice si ottiene con alcune passate di colore metallico a pennello asciutto, mentre per riprodurre la polvere sulla parte bassa del mezzo sono ricorso ad un'abbondante lavatura in color ocra.
E' importante dare la giusta curvatura ai cingoli, assemblati maglia per maglia.
La marmitta, scrostata ed ossidata dal calore, ha una base in nero opaco con varie passate di marrone rossiccio a pennello asciutto; il nerofumo sulla volata del cannone si realizza con del nero opaco a pennello asciutto.
Su tutto il modello va stesa una lavatura color fumo.

Per una panoramica sui film di guerra cliccate qui.

A presto!

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